La valutazione costituisce uno dei momenti più importanti del lavoro scolastico. Valutare significa riflettere intorno a tutte le fasi della attività didattica.Per ogni docente l’azione del valutare scandisce l’attività professionale nell’intero corso dell’anno: si parte dall’analisi della situazione della classe, per poi continuare con la valutazione intermedia, relativamente al processo di crescita dell‘ alunno/a, fino a concludere con una valutazione sommativa finale mirante ad indicare, tramite l’attribuzione di un voto, il raggiungimento dei livelli di apprendimento prefissati.Altri aspetti della valutazione vanno tenuti in considerazione: la questione della omogeneità e la questione della trasparenza.Per quanto riguarda l’omogeneità, tutti i docenti dell’istituto fanno riferimento alla tabella sotto riportata, che consente di convertire le prestazioni ai medesimi valori numerici, in base a indicatori quali le conoscenze, le capacità, il senso critico, l’uso dei termini specifici delle varie discipline…
Per quanto riguarda la trasparenza l ’Istituto si avvale di una valutazione inter-quadrimestrale nella modalità definita “pagellina” che permette un riscontro in itinere del processo di formazione/apprendimento; tale documento viene trasmesso alle famiglie dopo i Consigli di Classe di novembre e di marzo.La valutazione finale viene espressa dal Consiglio di Classe e comunicata alle famiglie tramite la pagella quadrimestrale durante il ricevimento generale dei genitori di fine anno scolastico. Momento non secondario della comunicazione intorno alla situazione scolastica nel suo farsi sono gli spazi e i tempi che i docenti dedicano all’incontro con le famiglie secondo modalità volte a permettere a tutti di conoscere gli esiti del lavoro scolastico e più in generale della formazione della persona. Non solo ogni docente riceve i genitori durante un orario mattutino ma sono previsti incontri pomeridiani periodici. I voti vengono assegnati in base alla seguente scala di misurazione:
| Conoscenza e Abilità | Voti | Termini |
| Dimostra di avere spiccate attitudini per la materia; ha conoscenze ampie e sicure; usa il linguaggio specifico con sicurezza, competenza e ricchezza; coglie con facilità gli aspetti interdisciplinari; sa rielaborare in forme nuove e complesse i contenuti e le procedure acquisiti; valuta in modo autonomo e approfondito. | 9 - 10 | OTTIMO |
| Ha conoscenze ampie e sicure, utilizzate senza errori né imprecisioni nella esecuzione di compiti complessi; sa usare con sicurezza la lingua specifica della materia; analizza e sintetizza con autonomia; sa valutare in modo abbastanza approfondito. | 8 | BUONO |
| Ha conoscenze complete e abbastanza approfondite; commette imperfezioni, non errori, nella esecuzione di compiti anche complessi; sa usare con proprietà la lingua specifica della materia; analizza e sintetizza con autonomia ma con alcune incertezze. | 7 | DISCRETO |
| Ha conoscenze omogenee degli argomenti, non sempre approfondite ma applicate in compiti adeguati; sa usare in modo comprensibile la lingua specifica della materia; giunge all’analisi anche se a volte ha bisogno di essere guidato; possiede sufficiente capacità di sintesi. | 6 | SUFFICIENTE |
| Ha conoscenze e abilità che non raggiungono sempre la sufficienza. | 5,5 | INCERTO |
| Ha conoscenze incomplete; non lavora in modo autonomo; commette ancora errori, anche se lievi, nell’esecuzione di compiti adeguati; realizza solo alcune abilità; sa trarre qualche conclusione. | 5 | INSUFFICIENTE |
| Ha conoscenze frammentarie o solo mnemoniche; spesso non è in grado di comprendere i testi; commette errori nell’esecuzione di compiti adeguati ma semplici. | 4 | GRAVEMENTE INSUFFICIENTE |
| Ha conoscenze molto frammentarie e confuse o solo mnemoniche; non è in grado di comprendere le domande e i lavori assegnati; commette errori in compiti che riguardano argomenti fondamentali. | 1-3 | COMPLETAMENTE NEGATIVO |
Da qualche anno nella scuola sono stati introdotti elementi di flessibilità che intendono favorire, tra le altre cose, anche l’arricchimento e l’integrazione del curricolo scolastico. Si parla così anche di crediti che lo studente può acquisire per aver compiuto scelte che si riferiscono a interessi e motivazioni personali. Le tipologie di credito di cui uno studente può beneficiare nel corso degli ultimi tre anni di corso, e che vanno a costituire pur in diversa misura il punteggio di partenza con cui lo studente affronterà l’esame di stato, sono le seguenti:
Il collegio dei docenti, con propria delibera e fatte salve le scelte autonome dei consigli di classe, ha fissato i seguenti criteri per l’effettuazione degli scrutini finali:
a) L’analisi dei casi individuali deve avvenire attraverso giudizi che tengano conto dell’interesse, dell’impegno, del rendimento e del profitto conseguito; definito così il quadro globale, si procederà alla valutazione delle possibilità di raggiungere gli obiettivi delle discipline deficitarie con interventi all’inizio o nel corso dell’anno scolastico successivo e di frequentare proficuamente la classe successiva.
b) La consistenza delle lacune verrà valutata anche facendo riferimento al curriculum e alla eventuale frequenza dei corsi di recupero antimeridiani (Pausa didattica) e pomeridiani durante l’anno scolastico e corsi di recupero nel mese di giugno dopo lo scrutinio finaleper gli alunni nei confronti dei quali è stata deliberata la sospensione del giudizio.
c) Nello scrutinio di Giugno, di norma, non verrà presa in considerazione la promozione in presenza di più di tre debiti formativi e/o di un voto di condotta inferiore a 6/10 secondo quanto recita il dettato di Legge e successivo D.M sopracitato "In attuazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 3, del Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 , la valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza, ovvero a 6/10, riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi"
d) Alle famiglie degli alunni promossi con debito formativo verranno forniti gli opportuni suggerimenti per il recupero delle lacune riscontrate.
e) Agli alunni del biennio, in caso di esito negativo, verranno fornite indicazioni per un eventuale ri-orientamento.
IL RECUPERO
In presenza di lacune e/o difficoltà, compito di ogni docente è quello di intervenire in modo adeguato e tempestivo attivando le strategie che ritiene più consone alla situazione. Possibili modalità di recupero sono:
• Attività di recupero in itinere durante l’ordinaria attività didattica antimeridiana
• Attività di recupero denominata “Pausa didattica”: recupero antimeridiano consospensione della normale attività didattica per tutti gli alunni che non hanno conseguito insufficienze, mentre tutti gli alunni che avranno conseguito delle insufficienze nella pagella del primo quadrimestre frequenteranno le lezioni delle materie imputate
• Recupero in orario pomeridiano secondo accordi con i docenti delle discipline coinvolte, nei Mesi di Marzo, Aprile e Maggio
CRITERI PER L’ATTIVAZIONE E LA DIVERSIFICAZIONE DEL RECUPERO
Nell’ordinaria attività didattica i singoli casi di insufficienza sono monitorati e risolti con le strategie più opportune dai docenti delle discipline.( “in itinere”). Nell’attività di recupero denominata “ pausa didattica”, che si svolge in orario antimeridiano, vengono affrontati i casi di insufficienza più diffusa con interventi individualizzati da parte del docente. Tali casi saranno già stati segnalati alle famiglie mediante comunicazione scritta.
Per le situazioni di insufficienza gravi e diffuse tra più alunni a seguito del rilevamento dai singoli CdC, l’Istituto organizza attività di recupero da svolgersi in orario pomeridiano. L’assegnazione del corso di recupero è segnalata alla famiglia dello studente mediante comunicazione scritta da parte del Coordinatore di classe. La frequenza al corso è obbligatoria.
I Recuperi pomeridiani ed estivi sono attivati sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituto. Le materie dei corsi di recupero sono soprattutto quelle individuate dal Consiglio di Classe (quelle caratterizzanti l’indirizzo, quelle dove compare il maggior numero di insufficienze, quelle oggetto della Prova d’esame).
Il docente del corso può essere diverso da quello della classe. La valutazione del recupero è assegnata all’insegnante di classe, tenute in debito conto le osservazioni del docente del corso (qualora le due figure non coincidano
La valutazione del comportamento : Il voto di condotta
I recenti interventi legislativi in materia di valutazione (decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla Legge 30 ottobre 2008, n. 169, con le prime note attuative nella C.M n.100 del 11 dicembre 2008 , Decreto ministeriale n°5 del 16 gennaio 2009) per quanto riguarda l’attribuzione del voto in condotta mettono in evidenza due aspetti che ne modificano il peso e il significato rispetto al passato:
a) Il voto di condotta a partire dall’anno scolastico 2008/2009 concorre alla determinazione della media dei voti e quindi all’attribuzione del credito scolastico per le classi del Triennio.
b) L’attribuzione di una valutazione inferiore ai 6/10 determina la non ammissione alla classe successiva o per quanto riguarda le classi terminale la non ammissione all’esame di stato.
A tal proposito per rendere omogenea e trasparente tale valutazione gli organi collegiali hanno deliberato all’unanimità i criteri presenti nella seguente tabella (voto di condotta).
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